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Articoli sul Cecoslovacco
SPERANZA E DISPERAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   

SPERANZA…

Per giorni ho guardato la tastiera non trovando le parole per scrivere. Sono successe tante cose che hanno cambiato il corso della nostra vita con i nostri cani, dando senso e priorità molto diverse.

Le voglio riassumere dividendole, per darne più senso.

 

Febbraio 2010.

Forrest ha l’incidente tra le sbarre documentato su questo sito . Se all’inizio si pensava che perdesse l’uso del posteriore, pian piano riesce però a recuperare un buon 80%  della mobilità con nostra sorpresa. In questo periodo la terapia con  iniezioni (3 scatole per circa 15 giorni) di vitamine per la corteccia cerebrale, associate ad altre iniezioni per 1 settimana per il antidolorifiche.

La terapia fa effetto.

 
L'incidente di Forrest - [seguito] PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   

Se in un primo momento sembrava fosse ritornato tutto tranquillo, Forrest veniva lasciato in casa e con fruit sparse sul divano (sporche) e cancellino delle scale interne aperto, non aveva più dato problemi.

Poi, tempo qualche giorno, tutto si era rimesso in discussione. Capivamo che Forrest andava su e giù per le scale che portano in mansarda, sempre per cercarci. Ma queste scale sono in legno e costruite a risparmio di spazio, per intenderci molto ripide e con un gradino a dx e uno a sx. Per scendere le scale probabilmente è scivolato varie volte, morale l'esperimento di lasciare la scala di libero accesso non è andato bene. Forrest aveva riniziato a muoversi molto male. Senza contare i danni che era riuscito anche lui a fare, vedi una volta che è riuscito ad aprire la cucina e a sventrare il bidone di plastica dei croccantini in mille pezzetti....

Così, cercando in tutte le cose il male minore, cercando una soluzione per contenerlo abbiamo rimesso mani al box. E' stato interamente ricontrollato, risaldato, e sono state applicate in tutte le pareti delle barre traverse orizzontali, ora è peggio di Alcatraz. E' da un pò di tempo che è tornato giù, non riesce più ad evadere e nemmeno riesce ad allargare come prima le sbarre, essendoci ora quelle traverse. Mio marito c'ha lavorato due giorni di ferie interi ma ne è valsa la pena. La sua zoppia era peggiorata e per rimetterlo nuovamente in sesto abbiamo iniziato un nuovo ciclo di punture, deve rifarne una decina in tutto più una scatola di antidolorifico e dopo soli due giorni abbiamo visto i risultati. 10 minuti tutti i giorni, con calma, abbiamo ripreso a portarlo fuori. Man mano vediamo che si riprende cercheremo di aumentare un pò la passeggiata perchè abbiamo bisogno che la muscolatura si riprenda. Ora è vietatissimo per lui l'accesso alla mansarda. Alla sera, quando andavamo a letto, tutta la truppa ci seguiva ai piani di sopra e poi, dopo poco, i due adulti ritornavano giù in sala a dormire. Per fare questo lo accompagnavamo sia su che giù, perchè il retrotreno andava per conto suo e non ce la faceva. Ma ci siamo detti che non poteva andare avanti così, Forrest quelle scale è meglio che se le dimentichi. Noi d'altro canto non riuscivamo a pensare di far entrare le altre femmine al piano di sopra e lui no. Lo sentivamo piangere, privandolo all'improvviso di una cosa per lui importante, il suo branco....così, visto che la salute e l'amore per i nostri cani è in prima posizione, abbiamo "girato casa". Ossia abbiamo smontato la sala al piano, con tutto quello che c'era dentro e l'abbiamo messa in salotto, abbiamo smontato la camera da letto in mansarda e l'abbiamo rimontata giù al posto della sala da pranzo. Così ora non ci sono più scale da fare. Ne ha guadagnato mio figlio, che ora ha 3/4 di mansarda tutta sua e Forrest che ora vive il suo branco senza essere limitato dalle scale.
Ogni tanto io e mio marito ci guardiamo e ci domandiamo se siamo normali....ma a noi va bene così, per Forrest, per i nostri cani....dare il massimo è quello che si meritano.
Forrest ringrazia dell'interessamento di tutti quelli che in expò mi fermano e mi chiedono come stà!! Grazie! 

 
L'incidente di Forrest PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   

Venerdì 19 febbraio 2010.

Una giornata come tante.

Ci si alza, la colazione, lo sgambamento dei cani e poi via, chi al lavoro e chi a scuola. Alla televisione davano il numero per avere via sms l’oroscopo, per essere informati sull’andamento della giornata….ma chi lo vuol sapere come va la giornata? Meglio di no, mi dico…

Circa all’una aspetto la telefonata di Fede per sapere come è andata la giornata scolastica.

Aspetto ma il telefono non suona….forse è in ritardo.

Finalmente chiama, ma quella al telefono è una voce in preda al panico, ma che succede???

Cerco di capire, in breve mi spiega che non sa come fare perché Forrest è rimasto intrappolato tra le sbarre. All’inizio non avevo ben focalizzato la gravità della cosa e lo incito a provare di aiutarlo per liberarsi, piangendo mi dice che aveva già provato ma non riusciva.

 
Doggy Day 3° Edizione 27/09/09 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   
La Bolognina in collaborazione con il Galc aiutano a costruire il Nuovo Rifugio di Amola

Avete mai provato ad entrare in uno di quei posti in cui la tristezza per l’abbandono aleggia nell’aria? In uno di quei posti in cui ovunque tu posi lo sguardo vedi solo occhi, non vedi cani …tanti occhi che ti guardano, ti scrutano, occhi che sembrano piangere, occhi che ti implorano di essere scelti, occhi che ti entrano nell’anima…..e nel cuore senti il loro eco…”PRENDI ME…PRENDI ME…PRENDI ME….”

Anime a cui è stata negata la gioia di un prato, a cui è stato negato il calore di tante mani, a cui è stato negato il diritto d’amare e di essere amati, negata la libertà…esseri soli.

Questo posto si chiama canile…. 

Ore 14,00 eccoci qui in Piazza, armata di tutta l’attrezzatura per allestire lo spazio del GALC al Doggy Day, 3° edizione.

 
Forrest..meravigliosi 7 anni - 13 gennaio 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra   
 
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